Chiunque si improvvisa Artista???

Oggi pubblico l’articolo di una mia carissima amica che ha studiato con me a liceo ed all’Università ma poi ha scelto di fare la vigilessa in Svizzera! Lo pubblico perchè lo trovo divertente ed anche veritiero. Chiaramente chiunque può dire la propria in merito all’articolo…..Zaira è sempre stata divertente e quindi aperta a rispondere alle vostre domande. Ecco l’articolo:

Ma perché chiunque si improvvisa artista? Chiunque può “scegliere” di essere un’artista e mi sono sempre chiesta perché il bancario può fare l’artista e l’artista non può fare il bancario…….ma se io ho fatto anni di studio per imparare alcune regole fondamentali per “imbrattare” una tela e/o qualsiasi altro supporto, dietro le direttive di un insegnante, perché chiunque può diventare quello per cui ho studiato per anni??? Voglio scrivere anch’io BANCARIO AUTODIDATTA, DOTTORE AUTODIDATTA, TERAPEUTA AUTODIDATTA Oggi voglio fare il dottore e domani il bancario, dipende da come mi alzo al mattino…..E poi non vorrei citare quelli che si improvvisano critici con un linguaggio spicciolo, perché non sanno l’italiano, oppure con un linguaggio forbito perché, esattamente come capita ai bambini, senza nulla togliere a queste meravigliose creature, avendo appena imparato una parola interessante, la usano in tutte le loro ipotetiche critiche! Ma poi scopri che non hanno mai studiato Storia dell’Arte ma hanno capito che oggi è molto più semplice far credere a un chicchesia di essere artista, soprattutto se il malcapitato ha l’ego alle stelle e quindi pronto a regalare soldi…………sono contenta d’aver scelto di fare la Vigilessa perché oggi l’arte non esiste, esiste solo chi si improvvisa Artista, Critico, Organizzatore di Eventi! Potrei fare qualche nome, visto che seguo le pagine dei miei compagni di studi artistici ma voglio solo citare chi si fa pagare per sponsorizzare l’arte del presidente dell’associazione, fregandosene di chi paga quote spesso elevate. Cito il Critico che si fa pagare per portare a spasso i figli, nella speranza che possano diventare famosi a discapito dei vari artisti che pagano pagano e pagano critiche con un italiano veramente riprovevole e senza senso. Cito le varie associazioni che eleggono direttori artistici autodidatti e con i soldi dei malcapitati pubblicizzano solo le opere del direttore…Cito il professore che si inventa di essere Critico d’Arte ma non sa neanche in che periodo è collocato Leonardo Da Vinci…..e poi altri che mi fanno ridere e piangere! Ho vissuto queste esperienze attraverso i racconti dei miei compagni di studi e spesso mi sono sentita fortunata perché ho scelto di fare la vigilessa e non di regalare soldi ad incompetenti! Povera Italia e poveri artisti in mano a gente senza scrupoli. Spero che, prima o poi, l’Italia decida di dare valore alla vera arte scegliendo di valorizzare chi ha studiato e non chi è AUTODIDATTA!!!!

Zaira Belli…..per oggi, giornalista AUTODIDATTA

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Arte in Russia e YogArterapia a Torino ॐ

Mentre lArte del mio dipinto “I Figli delle Stelle” procede con la collettiva in itinere “Lungo la grande via della seta” promossa dall’Associazione Qualitaly con il Movimento Arte del XXI Secolo, nelle città della Russia con una nuova inaugurazione della mostra (presso le sale dell’Unione degli Architetti della Federazione Russa il 29 marzo ed in contemporanea alla Galleria Art-Incognito giovedì 30 marzo con Asta benefica e incontro con gli artisti e i collezionisti russi venerdì 31 marzo e poi ancora serata di gala con la partecipazione di esponenti di Russia Unita dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai della Rappresentanza della Repubblica del Bashkortostan presso la Presidenza della Federazione Russa e di Confindustria Russa con sfilate e spettacoli sabato 1° aprile 2017) qui a Torino iniziano i nuovi corsi di YogArterapia dedicati ai miei dipinti dei 7 Mandala Chakra.

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Titolo: I Figli delle Stelle – Misto Materico Pigmentato su Tela


Per tutti coloro che amano l’Arte ed attraverso i colori vorrebbero risposte profonde e dirette, iniziamo con il colore Rosso nella settimana di San Valentino il corso “I Sette passi della Kundalini”. Si tratta di 21 incontri, 3 per ogni colore dei Chakra, che il 17 Settembre 2017 avrà spazio presso il Centro Culturale Lombroso16 in Via Lombroso 16 a Torino.
Per iscriversi basta andare sulla pagina facebook KappArte Colore e Yoga dedicata allo YogArterapia oppure sulla pagina del Centro Culturale Lombroso16 dedicata all’evento

1-L'inizio
Titolo: Inizio Dimensione cm 50×50 su legno Tecnica misto meterico Pigmentato

 

Il corso è un incontro di “rinascita” con la Vita Interiore che risveglia l’energia dei Chakra, aiutando i partecipanti a conoscere ed usare l’energia attraverso i Sette Colori delle Ruote Vitali che regnano nella nostra spina dorsale, ossia l’Energia Primordiale detta Kundalini. ..Inoltre, se ami la cucina orientale, il Ristorante Indiano Beena Apericena sito in Via Lombroso 22 a Torino, offre il 10% di sconto sulla consumazione a tutti i partecipanti del corso di YogArterapia

Vi aspettiamo ॐ ॐ ॐ

In Russia da Dicembre 2016 ad Aprile 2017

mosca

Il 13 dicembre è iniziata una nuova avventura artistica tutta Russa di cui faccio parte. Si tratta della Mostra Itinerante “Lungo la Nuova Grande Via della Seta” che è stata presentata in conferenza stampa presso la sede dell’Agenzia TASS di Mosca, Tverskoy Boulevard 2. L’appuntamento, è stato trasmesso in mondovisione streaming anche in Italia http://www.tass.ru

Il giorno dopo, 14 dicembre, è stata svolta la serata di gala con asta di beneficenza ed il 15 dicembre ha avuto inizio la Mostra di questa splendida iniziativa dell’Associazione Qualitaly e del Movimento Artistico Arte del XXI Secolo

Un Viaggio che proseguirà fino ad Aprile 2017 con altre date importanti……intanto porto avanti il mio progetto dello YogArte Terapy Workshop dedicato al Mandala Day. A presto e BUON 2017 A TUTTI

 

CHI NON COMPRENDE DICE CHE, SICCOME SONO UN’ARTISTA, NON FACCIO NIENTE TUTTO IL GIORNO MA KHROMA CHAKRA E’ UNA DELLE MIE VITTORIE: ECCO LE MIE PASHMINE  

 

Grazie a Chantal Maltese che ha inviato le foto con una delle mie pashmine Khroma Chakra…mentre aspetto le altre, pubblico questo articolo

Ho vissuta tutta la Vita per l’arte, da piccola i primi oggetti che ho preso in mano sono stati i colori. Tutto il mio percorso lavorativo si è sempre colorato di arte e creatività, i miei studi hanno avuto un unica scelta, una sola vista: l’Arte a 360 gradi. Ho lavorato molto, ho faticato e fatico ma alla faccia di chi pensa che fare arte sia un hobby e non un lavoro, sono riuscita a trasformare il mio tempo artistico nel mio lavoro. Spesso, chi non comprende, pensa che, siccome faccio arte, non faccio niente tutto il giorno ma la sera lo so bene che la stanchezza ha sempre qualcosa da raccontarmi…….nonostante le persone sbagliate incontrate lungo la strada, persone che hanno badato al loro business e mai a divulgare la mia arte, sono comunque riuscita a far conoscere le mie opere in Italia ed anche all’estero. Dal 14 dicembre 2016 fino alla fine di Aprile 2017 la mia arte farà parte di una mostra itinerante in Russia mentre a Torino, giocando in casa, sta andando avanti la moda della mia arte Khroma Chakra, presentata il 4 novembre 2016, presso la scuola YogaHome in via Bava a Torino con il Workshop Mandala Day che verrà ripresentato a Gennaio 2017 in un’altra Scuola a Torino. Della collezione Khroma Chakra sono andate a ruba le pashmine che ho dipinto a mano, una ad una, non sono stampe ma piccole opere d’arte che ho venduto orgogliosa dell’attenzione ricevuta da parte di chi ha acquistato il mio lavoro. Dico grazie a chi ha compreso che chi fa arte lavora seriamente e rinnovo l’appuntamento con il Mandala Day a Gennaio 2017. Per informazioni inviate una email a questo indirizzo: katiakrea@gmail.com

Grazie

WORKSHOP MANDALA DAY

Venerdì 04 Novembre 2016 alle ore 21 presentazione del Workshop Mandala Day presso la Scuola YogaHome sita in Torino Via Bava 36. Incontro dedicato al Viaggio nel proprio Interiore attraverso il colore e l’Arte incrociata alla disciplina dello Yoga. Nella stessa serata verrà presentata la nuova collezione Moda Khroma Chakra EtnoChick e parte dei miei dipinti che rappresentano i 7 Chakra. Seguirà presentazione della collezione di gioielli Dharma Jewels di Alberto Bacchi Designer.
Per chi volesse partecipare alla serata e/o ai prossimi incontri scriva una email al mio indirizzo katiakrea@gmail.com

Stiamo organizzando il prossimo incontro…Namastè

Messaggio di Evoluzione e di Luce

Katia Krea Gallucci le cui origini familiari sono italo tedesche, nasce ad Hagen in Renania Settentrionale-Vestfalia (Germania) trascorre dai 7 anni la sua infanzia a Biella per poi trasferirsi a Torino. Già da bambina dimostra attitudine all’arte e difatti in seguito, consegue la Maturità Artistica e la Laurea all’Accademia di Belle Arti. Da sempre dedita alla pittura ha sovrapposto essa ai significati della vita, andando oltre a scopi puramente estetizzanti e privi di contenuti, ma rendendola partecipe al suo percorso interiore e utilizzandola come transfert interiore di ricerca del Sé. Le cellule cromatiche prendono vita dalle sue tele e vibrano nell’unisono dell’estasi , una condizione quasi sacra e rituale, che per una “vera” artista come è Katia rappresentano quella voce interiore da portar fuori per farci viaggiare nell’ambito spirituale. L’artista ci introduce attraverso la sua opera al “Messaggio di Evoluzione e di Luce ” condividendone il pensiero con il suo compagno , lo scrittore Roberto Bernocco. E così sembrano rivestirsi le creature celestiali o come quelle descritte in un pentagramma circolare che affrontano il volo da una dimensione all’altra, un opera i cui corpi di piccoli esseri appaiono come note musicali Ed è una divinità che attraversa il corpo risvegliato e che attraverso il suo incessante rito simboleggia sia la creazione ma anche la distruzione di Essere e movimento come principio portante della natura . “Essenze” che nelle sue opere operano verso “l’esterno dal di dentro e in cui si celebra : “il Viaggio con il Colore” , che con una Mostra itinerante personale, oggi è tra le tappe artistiche uno dei suoi approdi a Palermo. Il leit motive esplorativo dei suoi dipinti : il “Vivere dentro: Il colore della Libertà” titolo che ne è testimonial nelle numerose manifestazioni d’Arte e Mostre Internazionali di cui ha preso parte, suscitando interesse del pubblico e della critica. Tra le sue opere scopriamo i fondamentali 5 principi evolutivi e tra questi i Chakra e l’Energia Primordiale, la Pittura Sacra tra Oriente ed Occidente e la Preghiera dipinta. Anche il misticismo cristiano si inserisce nel suo repertorio vasto di innumerevoli significati e valori dell’umanità dall’amore alla speranza o con l’ascetica figura di Santa Rita e il miracolo della Rosa, in cui come nello spontaneo volo l’accordo istintivo del “sentire” si allontana dal banale rappresentare e ne erge il “percepire”. La sua arte è intrisa di raffinatezza poetica e lirica propria del linguaggio orientale e di cui lei è capace di estrapolarne una personale espressività, mai frivola o spoglia dei importanti che da anni la vedono in una continua e instancabile produzione . Riferimenti ad albe e tramonti dentro noi, una natura che anche attraverso il Buddha, arricchisce le metafore tra gli elementi della natura e l’uomo in un unicum con il divino e ne riflette l’amore per il bello e l’armonia gioiosa dalle luminescenze brillanti anche quando riesce a dosare con modalità magister, bicromie ricche di giochi di sfumature e nuance come le tonalità dei verdi o dei blù e nelle loro profondità infinite.. Una pittura filosofica che Katia riesce a trasmettere portando “fuori” dal corpo le sue sensazioni libere trasmesse sulla superficie pittorica con spontanea libertà , senza mai abbandonare la perizia tecnica e la capacità di trasmettere emozioni e linguaggi creativi e lasciar andare il colore sulla tela con lo stesso moto ondulatorio, oscillatorio, sussultorio circolare e sinuoso del’astratto moto del vento o dell’acqua o del fuoco . Così che il gesto artistico prende parte come nella celebrazione sacro vero e proprio tutte le volte che in lei si alimenta lo slancio vitale e risonante di una sua creazione. La fluidità del colore insieme a paste acriliche avviene in sfondi anch’essi dipinti e su cui forme sbocciano in una moltitudine di attrazione estetica . Geroglifici e koinè serpentinate o ispirate all’incantamento delle discipline criptiche d’iscrizioni corporee o simboliche dalle auree caleidoscopiche che simboleggiano i “cammini silenziosi dell’anima”. L’ estensione della sua arte penetra nei locus demiurgici senza spazio ne tempo, se non quello delle metamorfosi introspettive e del colore come agisce dentro noi. “. Secondo il principio cosmico delle sacralità dai chiarori a volte lunari a volte accesi dalla luce solare. I virtuosismi degli arabesque, trascendono in emozioni trasmesse da pennellate dense e suggestioni impalpabili provenienti dal cielo che rende verosomigliante la eterea dimensione di un mondo sottile e astrale, con immagini che appaiono cinetiche e vibratili, tradotte per ogni colore in un suono con frequenze irradianti, nella dimensione di processi in divenire ne cedono un nuovo volto alla materia sensibile. Il dispiegarsi di un apice espressivo dal trascendentale, tra lo sbocciare di “giardini profumati”, alla scoperta di kosmos , tra ordine e bellezza. scorgiamo l’analisi dei chakra con le sue formule coloristiche che prendono entità e si dinamizzano, associati ad ogni potere e zona corporea, trasformazione in sussurri di giochi di luce e onde visive intense e splendenti per ogni colore ad essi destinato nell’imprinting suo intimistico e inconfondibile che nell’iris dell’arcobaleno nasce dai silenzi e scintilla nel palpito vitale di ogni opera non solo pittorica, che attiva i centri del trantismo in un viaggio simbolico tra corpo eterico e vitale..
osì il dipingere per lei rappresenta una sorta di rito che attraverso la meditazione è quasi come un dipingere ad occhi chiusi e ad osservare un mondo interiore da esternare e che si spalanca alla vista percettiva del risveglio di un terzo occhio o nell’infinito aspirare dell’”Occhio di Inda”. La clavis interpretativa delle sue opere ricerca nella “via dell’arte”, non solo un passaggio al il risveglio dei sensi ancestrale dell’universo, così come Kandinsky stesso affermava : “Il colore è l’anima del cosmo”. Così come il “pulchrum” che è il bello che provoca emozione e arricchisce l’animo come un’interiorità onesta dell’artista . Se la vita è il respiro e il suo ritmo è presente nelle cose che ci circondano, è anche la consapevolezza del suo ascolto e una delle tecniche da lei utilizzate e che sono parte fondamentale sia nella pittura che nella calligraphia orientale e Zen. Anche la grande poetessa Ada Merini ha descritto il suo amore per i colori con la associazione al respiro vitale dei “cosmici perché”, ponendoli come tempi di un anelito e inquieto tempo. Nascono così forme e graphie all’occhio della superficie non solo pittorica ma anche quotidiana dell’ indefinito e si evolvono una dietro l’altra. L’ imput è spontaneo e sincero a volte sovrapponendosi e stratificando la materia coloristica tra danze di pennelli e spatole, nell’utilizzo sia di una praxis e della tèchne, che attraversano la sfera della coscienza sensibile in un piano “verticale” ascetico e contemplativo partendo da un ermeneutica-alchemica di radice occidentale che via via ha riscoperto radici primordiali orientali, per raggiungere nell’autocoscienza dell’”Io” . Tra tecniche miste, acrilici e ori in foglia o a pennello talvolta a rilievo, rende visibile l’aurea misticae le superfici narrano tra le trame di texiture eleganti, forme cosmogoniche in espansione di aspirazione evolutiva. Una danza di energia basculare nel doppio interpretare pittorico attraverso la stessa artista, quel doppio eterico che sapientemente si confronta con il mondo astrale quadrimensionale e la coscienza fisica, per ampliare la semantica della sua arte e il risveglio che dal buio porta alla luce (GURU , Gu: buio, Ru : luce) . Un percorso che partendo dal sottosuolo dell’ anima artistica, si inchina all’energia delle nostre origini , e che attraverso l’Arte può far ritornare alla “casa d’origine”. Così che ne ritma la realizzazione di un opera e ne favorisce il movimento energetico, in una successione di trasposizione in colori vivaci e smaltati sulla tela. La sua creatività starordinaria. le deriva dalla pratica da anni delle discipline orientali.. Nel rappresentare anche la Mater Terra che trae dalla terra la forza e la potenza di quella donna, che oggi deve mostrare come nel passato di non essere nata per soffrire o essere vittima di violenze, ma riacquistare il suo potere ancestrale. L’artista saprà rendere l’idea attraverso l’opera della Dea Kundalini , partendo dalle radici della terra essa si ramifica verso l’alto ed esterna con la schiena l’incedere tra le sinuosità della percezione del mondo superiore. Nel flusso del fuoco del serpente in cui i chakra ascendono alla perfezione e rossi prendono forma nell’emblema del fuoco ascendente in cui l’incarnato si pregna di nuance sfumate con talentuose volute del pennello, sino a giungere al chakra della corona per riunirsi verso la fusione dell’energia maschile insieme a quella femminile (Ida e Pingala). Un decorativismo che rimanda in brevi casi, agli artisti del novecento come Klimt con l’uso dell’oro o elementi della natura vista come da un microscopio nella sua vera linfa strutturale all’invisibile occhio umano, che attraverso il figurativo o il floreale giunge a sintetizzare geometrie sacre della natura o dell’energia cromatica emessa da essa sino a sconfinare nell’impalpabile estrazione delle forme che germogliano dallo stesso crogiolo del colore. Trasposizione intensa di emozioni vibratili che a contatto con l’opera, creano un armoniosa tridimensionalità come se dovessero investire l’osservatore rendendolo partecipe, alla flagranza del corpo della Dea Kundalini .: “Io crederei solo a un dio che sapesse danzare. E questo mio diavolo, lo trovai serio, esatto, profondo e solenne spirito della gravità, per lui precipitano tutte le cose non uccide con l’ira ma con il sorriso. Su uccidiamo lo spirito della gravità! Ora sono leggero ora volo, ora mi vedo so che è un dio che si serve di me per danzare. Così parlò Zaratrustra” (F. Nietzsche).

Francesca Mezzatesta storico e critico d’Arte e spettacolo