IL LIBERO ARBITRIO DEI PIGMENTI E’ UN MIRACOLO

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Tutti noi usufruiamo di un libero arbitrio, cioè la capacità di scegliere un’azione tra diverse alternative e quindi, in base a questa affermazione, ho scelto di dare ai colori la possibilità di seguire il loro libero arbitrio ma per fare questo ho “abbandonato” i tubetti ed ho scelto di dipingere con i pigmenti naturali, sia quelli vegetali che minerali….Amo i pigmenti perché ho scoperto che hanno una loro vita che evolve con il tempo, infatti nel “Bozzolo di Vita Divina”, un’opera che ho esposto in varie città e che esporrò alla mostra personale itinerante che avrà luogo in prima data il 10 luglio 2015 con vernissage sabato 11 luglio 2015 ore 16,00 al Villaggio della SalutePiù in Monterenzio (BO), è avvenuto in modo evidente. Avevo dipinto uno sfondo nero con qualche pagliuzza dorata miscelata con un blu molto scuro e dopo qualche mese i miracolosi pigmenti mi hanno regalato uno sfondo blu cobalto lasciandomi a bocca aperta. I pigmenti decidono come muoversi e come incontrare un colore piuttosto che un altro, per me è un miracolo che rende libero il loro viaggio sulle mie tele e mentre si incontrano formano figure che sono una gradita sorpresa che non prevedo mai. L’Arte è Magia…grazie*

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Il Cromatismo dello Spirito – Cascia (PG)

Dal 16 al 24 maggio 2015 ho vissuto un’esperienza molto importante, forse perchè Cascia è un luogo magico o forse perchè sono sempre molto presa dal condividere il significato delle opere che hanno dato il giusto “potere” a quei giorni o semplicemente perchè mi piace far passare il messaggio che respira nelle pennellate che parlano di Vita, visto che ogni colore parla di Arte-Terapia Yogica….e da lì è partita l’idea di far conoscere più a fondo questo meraviglioso messaggio di Libertà Interiore….grazie *

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Cascia è un posto magico e pieno di amore e per questo motivo ho voluto esporre un’opera inedita fatta per l’evento in corso. E’ un trittico che rappresenta le Virtù Teologali, Carità, Fede, Speranza……grazie*

TRITTICO

Sonno Risveglio Libertà

L’opera è ispirata alla lettura di “Vedute sul mondo reale” di G.I. Gurdjieff

L’osservazione di sé sconvolge completamente il modo di pensare di un uomo, e lo spoglia delle sue più piacevoli e tenere illusioni. All’inizio egli vede la propria totale impotenza di fronte a tutto […]. Tutto lo possiede, tutto lo domina. […]
Noi siamo delle macchine. Siamo totalmente condizionati dalle circostanze esteriori. Tutte le nostre azioni seguono la linea di minor resistenza alla pressione delle circostanze esterne. […]
Lo stato chiamato «coscienza di sé»: è il momento in cui l’uomo è presente a se stesso e alla propria macchina. Solitamente, noi conosciamo questo stato soltanto per qualche attimo. Ci sono momenti in cui siete presenti non soltanto a ciò che fate, ma a voi stessi che state agendo. Vedete contemporaneamente l’«io» e il «qui» di «io sono qui», sia la collera sia l’«io» che è in collera. Se volete, questo possiamo chiamarlo «ricordo di sé»…..

Tutti noi consideriamo in modo completamente automatico. Noi reagiamo a tutto ciò che ci colpisce dall’esterno. Obbediamo a degli ordini… Quella donna è gentile, e io sono gentile; essa è scortese, e io sono scortese. Io sono come lei vuole che sia, sono una marionetta. […]
Dobbiamo smettere di reagire interiormente. Se qualcuno si comporta male verso di noi, non dobbiamo reagire interiormente. Chi ci riuscirà, sarà più libero” (G.I. Gurdjieff, Vedute sul mondo reale, pp. 73-97).

È interessante quest’ultimo spunto. Mantenere un certo tipo di comportamento non per forza legandolo a un approccio moralistico, ma piuttosto a un maggior spazio di libertà. Oppure, potremmo dire in un altro modo, pensare alla morale stessa come svincolamento dagli automatismi imprigionanti del pensiero….Grazie*

Il Colore della Salute….

Uno dei miei nuovi progetti punta l’attenzione al percorso dedicato esclusivamente alla disciplina orientale dello Yoga che avrà come protagonista la Salute attraverso i miei dipinti e per questo motivo la prima data che incontrerà il nascere di questo evento sarà presso il Villaggio della SalutePiù in Emilia Romagna a Monterenzio (BO)….

“…ho intrecciato il mio percorso artistico alla pratica dello Yoga secondo la scuola Kaleraram, trovando nella disciplina orientale la mia forma di espressione artistica e con grande gioia sottolineo che le mie opere non sono fine a loro stesse ma sono strumenti di contemplazione nella pratica delloYoga…”

Risvegliare ed equilibrare le energie del corpo aiuta a rompere le convenzioni autolimitanti per fare spazio alla libertà personale, riscoprendo la vera identità di noi stessi, il nostro Vivere “dentro”, per esternare il Colore del libero accordo con la Vita. Vivere bene è talmente semplice da risultare quasi banale. Il fatto è che non siamo più abituati alle cose semplici.

Se Comunichiamo in modo chiaro, se non prendiamo le cose a livello personale, se non supponiamo nulla ed accettiamo i nostri limiti, saremo in grado di vivere bene la nostra vita.

Non è necessario vivere in un incubo. Possiamo anche fare un sogno piacevole vivendo piacevolmente il nostro magnifico percorso verso il Colore della Libertà.

A spasso per Firenze….viviamo l’Arte

CAFFÈ MICHELANGIOLO 1845

Il Caffè Michelangiolo aprì le porte, intorno al 1848/50, in alcuni locali a pianterreno di Palazzo Morrocchi in via Larga (oggi via Cavour 21 residenza dell’Hotel Macchiaioli). Fu un centro di scambio di idee e di discussioni politiche spesso animate dal ponce (caffè con un liquore simile al rhum) molto apprezzato dai suoi frequentatori, che erano intellettuali, uomini politici, letterati ed artisti accomunati dagli stessi ideali politici e patriottici.

Situato in un luogo strategicamente importante, a poca distanza dall’Accademia di Belle Arti, regno della pittura ufficiale

Dopo il 1855 ai cospiratori romantici si sostituirono gli artisti italiani che all’ ’Esposizione Universale di Parigi avevano scoperto la pittura di Corot e dei pittori di Barbizon ed anche artisti stranieri, tra cui Edgar Degas che nel 1858 soggiornò a Firenze frequentando Altamura, Cristiano Banti e Giovanni Fattori. In questo ambiente molto vivace si iniziò a parlare di un nuovo modo di osservare e di dipingere, abbandonando le raffigurazioni di eventi storici, ponendo attenzione al “vero” e rappresentando soggetti di vita quotidiana e paesaggi. I contatti tra la ricerca della “Macchia” toscana e la successiva “Impressione” parigina produrranno delle analogie, sia nel rifiuto della rigidità delle Accademie sia nella tecnica rivoluzionaria dei giovani pittori, che, vittime di critiche e derisioni, furono etichettati spregiativamente all’epoca gli uni Macchiaioli e gli altri Impressionisti. La loro ricerca, però, permise a Firenze di divenire nella cultura figurativa italiana il centro più importante e vitale con un nuovo stile: la pittura a “Macchia” ………

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..incontri d’arte a FIRENZE 2015

Forse perché Firenze incarna la Città dell’Arte e trasmette l’aria dei colori antichi, forse perché ho sempre amato questa città piena di vicoli storici che evocano i passi di personalità spiccatamente provocatorie ed innovative che respiravano la bellezza artistica o forse perché nelle mie vite precedenti ho respirato anch’io l’aria fiorentina ed anch’io, come adesso, sono stata una pittrice? Non so ma è nata spontanea la possibilità di creare delle piccole riunioni che dessero la possibilità di sviluppare un nuovo modo di osservare e vivere eventi artistici e così mercoledì, io ed il mio compagno, da Torino ci siamo recati a Firenze per esporre il nostro pensiero dedicato a nuovi progetti artistici…..è stata una magnifica giornata piena di positività e, nel nome di quella che è stata una magica città per molti artisti di valore storico, credo che da qui sia partita la vera strada verso l’arcobaleno che arriva dopo una burrascosa pioggia…..dico grazie a Te* Maestro e Vita sia alla Kreatività infinita che nasce da dentro grazie a Te* ed a tutto quello che mi hai trasmesso……per gli eventi che stiamo creando vi farò sapere….

L’opera “La Piccola Matita di Dio: Madre Teresa” sul periodico Abruzzo AZ60 di Emidio Di Carlo Direttore e Critico d’arte

Stamattina mi è arrivato il Numero Speciale del Periodico Abruzzo AZ60, dono del Direttore e Critico d’Arte Emidio Di Carlo. Ho conosciuto Emidio durante le mie ultime mostre d’Arte ed ho potuto scambiare due parole con lui in Firenze a Palazzo Bastogi in occasione di Rosso Fiorentino dove ho esposto la mia ultima opera, il trittico “Krea in Rosso: la Dea”. A differenza di molti Critici d’Arte, Emidio, è una persona semplice e “senza puzza sotto il naso”, parla della sua vita, delle sue esperienze nel mondo artistico senza nessun podio. In un mondo come il nostro è una mosca bianca….Dico grazie a Stefania e Massimo

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Parla della mostra di Roma all’Ambasciata Irachena a giugno 2014, di Monteleone di Spoleto ad agosto 2014, di Assisi ottobre 2014, di Firenze a Dicembre 2014…..per me è il primo numero e dico grazie ad Emidio Di Carlo

 

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Grazie da me

 

Un nuovo Incontro con l’Arte Interiore ….Benvenuto 2015

Oggi è Capodanno ed oltre a fare gli Auguri ad ognuno di voi, inizio questo nuovo anno con pennelli e colori per donare spazio ad uno straordinario lavoro che mi permetterà di esprimere la Consapevolezza di una Vita Rinnovata. Scavando dentro me stessa vorrei dare Vita a questa possibilità: la Consapevolezza……Grazie Maestro*

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